Il collare a strozzo

Il collare a strozzo

Il collare a strozzo (anche detto a scorrimento/a strangolo/a cappio...) è uno strumento di addestramento sempre più spesso al centro di discussioni tra chi lo utilizza e chi invece lo scredita, accrescendo una sorta di "terrorismo psicologico" per i presunti effetti dannosi arrecati dal collare (finora, MAI scientificamente dimostrati).

Utilizzo il collare da ormai 27 anni (senza aver avuto mai alcun problema fisico o psico/neurologico nei miei cani nè per quelli dei miei clienti) tuttavia di seguito enuncio i fattori importanti che per considerazione personale non vanno sottovalutati.

Esistono diverse tipologie di collare a strozzo: quello a catena (metallo, acciaio e ottone) a maglie ovali (detto"salva pelo"), oppure a maglie più fini , quello in corda o nylon con spessori differenti. Nella stessa categoria dei collari a strozzo rientra anche il guinzaglio retriever che è il più pratico in quanto si infila e sfila facilmente e funziona con lo stesso principio dello scorrimento.

Seppur tutti hanno il medesimo funzionamento è importante notare alcune differenze significative. Innanzitutto il collare a catena maglie large (salva pelo), durante la trazione, spesso si blocca prima di compiere l'azione correttiva, ciò che ne consegue è che per il cane il "messaggio" è poco chiaro, in quanto arriva in ritardo ed in maniera discontinua. Inoltre occorre considerare che il rumore dello sfregamento delle maglie predispone anticipatamente il cane alla correzione, infatti, per condizionamento classico il cane si prepara a ricevere la trazione vanificando l'effetto sorpresa.

Come si mette?

Supponendo di avere il cane seduto di fronte, formo con il collare una sorta di "P" e lo infilo al collo del cane. Indossato in questo modo, il cane dovrà essere portato esclusivamente a sinistra per consentire il rilascio sicuro senza formare dei blocchi involontari. Per chi conduce il cane a destra sarà doveroso invertire il posizionamento del collare.

Come mettere il collare a strozzo, scorrimento, strangolo, serpentina Reborn dog

 

Nel caso in cui il cane indossi un collare a catena troppo grande per la circonferenza del collo c' è il rischio che, indossato in modalità "collare fisso", tenda a sfilarsi; per ovviare a questo rischio si deve agganciare il moschettone sia all'anello che genera lo scorrimento sia ad una maglia della catena stessa.

Il collare a seconda di dove viene posizionato, ha significati diversi: se posto nella parte bassa del collo, quella più vicina al garrese (quindi la zona più forte), dona al cane maggior libertà nel direzionare la testa ed il corpo nel proseguire con forza di traino verso uno "stimolo"; quella neutra è la parte centrale, mentre quella più sensibile è la parte alta, cioè quella più vicina alle orecchie.

Perché si usa?

Il collare a strozzo si usa per migliorare o correggere la conduzione ed il controllo del cane in contesti urbani ed extraurbani. In maniera particolare è necessario ed utile per la gestione dei cani problematici. Per ottenere risultati e non creare disagi al cane è fondamentale la competenza d'uso, la sensibilità, la manualità e la destrezza del conduttore.

Ovviamente non è da usare con i cuccioli e i cani di taglia piccola. Il collo del cane è costituito da muscoli molto forti e robusti e quindi non è così sensibile come alcuni affermano, basti pensare al comportamento dei canidi che assumono con i loro cuccioli: mamma cane utilizza la bocca per redarguire e bloccare i comportamenti che non gradisce, non è mai una presa che ferisce, ma che riporta il cucciolo ad uno status più subordinato e pacato.

Pertanto, se usato correttamente, un collare a strozzo può suscitare una reazione istantanea molto più veloce ed efficace di altri strumenti,

Come si usa il collare?

Nonostante il nome dello strumento induca a pensare che l'animale venga "strozzato" occorre sottolineare che il corretto utilizzo non prevede un traino continuo che chiude il cappio.

Occorre invece applicare uno strappo breve e veloce calibrando un'adeguata pressione in funzione della mole del cane e del tipo di trasgressione che sta manifestando. Se, per esempio, si volesse correggere il fatto che il cane tira al guinzaglio, si dovrà applicare uno strappo di verso contrario e cambiare direzione; quando invece il cane si allarga troppo dal conduttore, la strappatina dovrà essere laterale (sempre di verso contrario), accompagnato dallo spostamento del corpo di chi lo conduce; e poi ancora, la correzione in avanti è efficace per l'arresto del cane.

Anche l'atteggiamento del conduttore ha un ruolo importante, il tono usato nei confronti del cane durante le sessioni correttive non devono mai trasmettere nervosismo e violenza, occorre invece essere autoritari e sensibili per facilitare l'apprendimento del cane e per essere una guida capace di modificare e migliorare il suo stato d'animo.

Non è mai lo strumento a creare disagio, ma l'incompetenza nell'utilizzo.

 

Luca Meneghetti -  Istruttore cinofilo "Lupus in Fabula"

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